CURVA NORD CAMPIONE DEL MONDO REBELDE

6 Aug
La Curva Nord ha battuto in finale il Brasile per 3-2 ed ha vinto la sua prima coppa del mondo rebelde. Bella cornice di pubblico e grande festa conclusiva per un’esperienza che lascia il segno ed ogni anno diventa sempre più intensa e seguita.

Nella finale per il terzo posto il Newroz ha vinto ai rigori contro l’Albania.

NEWROZ – ALBANIA 4 – 4 (8 – 5 d.c.r.)

CURVA NORD – BRASILE 3 – 2

Mondiali Rebeldi
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FINALISSIMA!!!
3
lug
Ci siamo. Sabato 5 luglio 2008 assisteremo all’ultimo capitolo di questa fantastica terza edizione. L’anno prossimo i mondiali rebeldi potranno solo essere più belli e partecipati, anche se ora come ora pare impossibile migliorare ancora. Non crediamo tuttavia di risultare presuntuosi se abbiamo la certezza che l’unica evoluzione che riteniamo possibile sia quella di un’ulteriore crescita, sia della qualità sia dell’importanza di un’esperienza come questa.

Quest’anno la partecipazione del pubblico ha di gran lunga superato quella già straordinaria dell’edizione 2007, ed il valore tecnico delle 4 squadre che hanno dato vita alle semifinali è stato degno di platee ben più blasonate. Le 2 partite che hanno decretato le squadre che si contenderanno la vittoria finale sono state bellissime e combattutissime. Alla fine la coppa se la giocheranno Curva Nord e Brasile, in una sfida che ha tanti significati.

Da una parte vedremo l’espressione più genuina e bella del tifo pisano, una squadra tosta, ben messa in campo e con delle individulità di incredibile valore. Dall’altra il calcio per eccellenza, i sudamericani più fissati con le magie del pallone, con una formazione che esprime al meglio il moderno futbol brasileiro, con classe, geometrie raffinate e giocate da urlo.

Senza dimenticare che nella finalina si incontreranno altre 2 squadre fortissime che hanno disputato un ottimo mondiale. Certo che sia il Newroz che l’Albania hanno tanto di cui rammaricarsi, i primi perchè dovranno riconsegnare la coppa vinta lo scorso anno, i secondi perchè anche nelle prime 2 edizioni erano andati vicinissimi a vincerla (l’Albania è arrivata seconda nel 2006 e terza nel 2007)

A seguire, di là nel piazzale di Rebeldia gran cena di fine torneo, con le premiazioni e la proiezione del film sul mondiale rebelde 2008, realizzato dal Rebeldia Media Crew. Per prenotazioni 3395204176 – [email protected]

ORE 19 ALBANIA – NEWROZ (FINALE 3/4 POSTO)

ORE 20 CURVA NORD – BRASILE (FINALE)

ORE 21:30 CENA E PREMIAZIONI

ORE 23 PROIEZIONE DEL FILM SUI MONDIALI REBELDI 2008

Mondiali Rebeldi
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CURVANORD-NEWROZ 4-3
3
lug
Partita equilibrata e combattuta. Decisa ad inizio ripresa da un gol fulmineo della Curva Nord, dopo che il primo tempo si era chiuso sul 3-3 nonostante una netta predominanza del Newroz. Nella seconda frazione i ragazzi di Fao hanno meritato di vincere, controllando bene e senza troppe incertezze gli assalti dei biancoblu. Peccato per gli antagonisti, perchè il primo tempo avevano dato una lezione di calcio agli ultrà, fino ad un paio di minuti dalla fine, quando l’inesorabile corazzata in maglia gialloverde è riuscita a recuperare dall’1-3 al 3-3.

Il Newroz cede la coppa conquistata la scorsa edizione, e la Curva Nord pare lanciata verso una probabile conquista, anche se c’è ancora una finale incertissima da giocare. Un applauso alla Betta, che a fine partita dichiara: ”se non vince il Newroz ma vince la Curva io vinco uguale…”

Cronache
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ALBANIA – BRASILE 3 – 6
2
lug
Tum-tum-GOL! Due soli tocchi e al terzo secondo di gioco il Brasile fa capire subito che aria tira. Il copione e’ quello eterno, calcio champagne carioca contro concreta compattezza continentale, ma l’interpretazione magistrale conduce a una delle più belle partite viste finora sull’erba (sintetica) del DLF. Gioco rapido da far girar la testa che non si limita ai minuti iniziali; repentini capovolgimenti di fronte, pareggi, rimonte e ririmonte; missili da distanze siderali che ogni tanto centrano anche il bersaglio e comunque infiammano le folle della tellurica tribuna.
Peccato per una papera, orchestrata dal portiere dell’Albania ben aiutato in cio’ dalla propria difesa: preso questo gollonzo gli albanesi cominciano a perdere concentrazione, togliere la palla all’abbraccio amoroso dei piedi brasiliani diventa ancora più difficile, si iniziano a sbagliare troppi passaggi e troppi tiri e finanche le rimesse laterali (a onor del vero confinandosi in un silente autolesionismo: non un fallaccio, non un cartellino, non una protesta per gli ammirevoli albanesi). Sul 4-3 ci credono ancora senza farsi intimorire dalle funamboliche modalità con cui (a parte la papera) ne han presi tre; il 5-3 è l’inizio della fine, il 6-3 il colpo di grazia.
Con tale ultima pennellata a tale e tanto capolavoro, pletore di sudamericani in delirio festeggiano e incombono sulla Curva Nord. Peccato per l’Albania essere confinati alla finalina: ritentate, sarete più fortunati.

Mondiali Rebeldi
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BRASILE-VAGABUNDO 5-2
1
lug
Le cronache raccontano che nel gennaio 1983, al funerale di Mane Garrincha, tutta Rio si fermò. A quella dimostrazione di affetto il Capo dello Stato sbottò infastidito: ”E tutto questo per un’ala destra?”.
Nessun funerale stasera al DLF, ma ad ognuno dei mille capovolgimenti di fronte che ha offerto questa partita, gli spettatori (a parte le due torcide che la poesia magari la conoscevano già) erano lì a trattenere il fiato. A nessuno è mai venuto in mente che germania e spagna (pallide nazionali comunitarie) si stavano giocando l’europeo, quello vero! E tutto questo per un quarto di finale? Beh, sì, se si tratta dei mondiali rebeldi.
Vince il Brasile(Brasile), che sconfigge il Brasile(Vagabundo). È un po’ la metafora del calcio carioca, fatta di partite da raccontare ai nipoti, e di clamorosi harakiri. La cronaca parla di 4 funamboli 4, in maglia rossa, sempre in campo dal primo all’ultimo minuto, senza cambi (alla faccia di qualche rotondità del punto vita) a scrivere il manuale del futbol-bailado. Dall’altra parte neanche una decina di diavoli in maglia bianca ad alternarsi sul terreno di gioco, sono riusciti a contenerli.
Ma chi ha vinto è poco importante: all’ingresso dei brasiliani (bianchi o rossi), quando sono in forma (e ieri lo erano), il campo si trasforma in un circo, la palla diventa un animale obbediente e il gioco un invito alla festa. Chi di loro si trova in campo protegge il suo cucciolo, la palla, e insieme inventano trucchi incredibili che mandano in estasi gli spettatori. Uno di quelli la saltava e lei rimbalzava sopra di lui. Poi si nascondeva prima che lui scappasse, per poi ritrovarla che correva già davanti a lui. Nella corsa i suoi inseguitori si scontravano tra di loro nel tentativo di fermarlo.
Signore e signori: il calcio.

Cronache
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SENEGAL-CURVANORD 5-6
1
lug
Alla fine l’organizzazione dei tifosi ha prevalso sul forcing africano. Le 2 squadre che avevano maggiormente impressionato durante la prima fase si sono fronteggiate senza esclusione di colpi, giocando con intensità fino all’ultimo istante. La Curva Nord alla fine l’ha spuntata grazie ad un primo tempo magistrale, anche se il finale è stato da brividi.

Dispiace che il Senegal saluti in anticipo il mondiale rebelde, ma l’aria che si respirava fin dall’inizio dell’incontro era quella di una finale anticipata, che solo lo scivolone della Curva contro il Brasile aveva decretato come quarto di finale. Mister Abdù deve riflettere sulle leggerezze che hanno determinato il parziale di 6-1 che schiacciava la sua squadra fino al decimo del secondo tempo, e la prova di carattere che ha portato alla quasi completa rimonta altro non fa che aumentare il rammarico. Certo che quel tiro libero allo scadere poteva essere tirato meglio…e ora racconteremmo tutta un’altra storia probabilmente.

Cronache
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NEWROZ-TRINACRIA 4-2
30
giu
La partita finisce come da pronostico, con la vittoria del Newroz che (nonostante le pesanti assenze) chiude già nel primo tempo la partita. Nella seconda parte i gialloverdi di Rasmas ci mettono tanto cuore e accorciano le distanze, tuttavia il Newroz controlla e porta a casa la qualificazione alle semifinali.

Il secondo tempo del Newroz però suona un po’ come un campanello d’allarme, perchè è vero che il risultato non è mai stato in discussione, tuttavia la lucidità un po’ è mancata, ed il finale di partita ha messo in evidenza qualche affanno, causa il caldo e una non perfetta forma fisica.
L’incontro nel complesso è stato piacevole e corretto, tra due formazioni che si conoscono bene. Ora il Newroz si troverà davanti in semifinale la Curva Nord: una partita che promette scintille. Sapranno i ragazzi di Betta fare l’impresa?

Cronache
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ALBANIA-MAGHREB 3-3 (7-6 d.c.r)
30
giu
Alla fine vince l’Albania, ma tutto poteva accadere in una partita tra le più equilibrate di tutto il torneo. A pochissimi minuti dalla fine, infatti, i ragazzi di Said vincevano tre a due grazie ad una grandissima prestazione, ma qui è uscita la caratteristica della squadra albanese: non perdere mai la testa e giocare fino all’ultimo secondo, credendo di poter ribaltare qualsiasi risultato.

E così è stato con il pareggio che è arrivato a tre minuti dalla fine e che ha portato alla lotteria dei rigori. Qui si apre il vero giallo del mondiale rebelde: perchè mister Said ha sostituito per i rigori il suo portierone, il miglior nel suo ruolo del mondiale, con un altro giocatore? Questo è per tutti un vero mistero, così come il cucchiaio tentato direttamente (e improvvidamente) dal mister sul rigore decisivo.
Speriamo nei prossimi giorni di riuscire a darvi maggiori informazioni di questi azzardi che sono sembrati a tutti un vero suicidio.
Il Maghreb ci saluta: il suo tifo in queste settimane è stato meraviglioso, a tutti loro va un grandissimo applauso ed un arrivederci all’anno prossimo.

Cronache
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AFRICAINSIEME-ELCOMEDOR 6-5
28
giu
L’apoteosi del chiasmo. Se per El Comedor infatti ogni partita ha determinato un passo indietro, per Africa Insieme si può ampiamente dire il contrario. Magie delle liste aperte, e del buonismo che giustamente attanaglia i malavitosi della Promundial. A posteriori possiamo dire con un po’ rammarico “bene così”, perchè comunque non è chi passa il turno quello che conta.

La partita è stata divertente, equilibrata, agonisticamente valida anche se entrambe le formazioni erano già eliminate. L’emozione più grande è stata certamente quel colpo di testa all’incorcio dei pali che a pochi minuti dalla fine ha dato la vittoria ai bianchi afro-italiani-migranti, quel numero 12, quella scritta BONTE che svolazzava fra gli sciami di zanzare, il tripudio della panchina e il vero Bonte che se la sghignazzava in quel di Milano.

Cronache
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