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  • Oggi 15:00 | Distretto42
    Pronti a riaprire il Parco Andrea Gallo
    Il Municipio dei Beni Comuni convoca per giovedì 24 aprile alle ore 15:00  una conferenza stampa in via Giordano Bruno 42 al Distretto 42 alle ore 15 per commentare lo sgombero e illustra...

SGOMBERO IN CORSO AL #DISTRETTO42

sgombero in corso al distretto 42

i compagni vengono fatti man mano scendere dagli alberi e vengono loro notificate le denunce

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comunicato stampa usb VVFF

grisu_.jpgCOMUNICATO STAMPA

BASTA REPRESSIONE E SGOMBERI

USB, GIÙ LE MANI DAL DISTRETTO 42 DI PISA

La Federazione Nazionale USB e la Federazione USB Pisa sono a fianco delle attiviste e degli attivisti del Distretto 42 di Pisa, che questa mattina stanno resistendo ad un nuovo sgombero.

Le attività sociali promosse per dare nuova vita ad una caserma dismessa da anni contrastano con gli intenti speculativi dell’amministrazione comunale. Costruire dal basso attraverso l’autogestione significa fare i conti ogni giorno con l’azione repressiva di chi continua a trasformare le nostre città in funzione di interessi privatistici. L’USB continuerà a sostenere tutti coloro che si battono per difendere il diritto alla città e ai beni comuni, come fanno da tempo anche i compagni e le compagne del Distretto 42.

Roma, 22 aprile 2014

 

Quando non si è capaci di dare risposte con le politica si usa la forza

7737.jpgMentre le istituzioni continuano a tacere, aumenta il rischio di sgombero per il Distretto 42.
Da più di due mesi il Municipio dei Beni comuni ha restituito alla cittadinanza 8.000 metri quadri di verde, da vent’anni abbandonati e chiusi da alte mura e filo spinato. Adesso nel parco si passeggia con la famiglia o con il cane, si fanno due chiacchiere, si legge un libro, si studia e ci si incontra con gli amici. Adesso quel parco è stato dedicato ad Andrea Gallo ed è pubblico.
Il Distretto 42 non è certo solo Parco. Tante le attività, la scuola di italiano e lo sportello di consulenza legale per migranti, la ciclofficina, le consegne del Gruppo di Acquisto Solidale, i corsi di lingua, di chitarra e di teatro, lo sportello casa dell’Unione Inquilini.

 Cosa succederebbe dopo lo sgombero del Distretto42?

Solo l’abbandono, per chissà quanti anni ancora: è chiaro a tutti, Amministrazione compresa, che il Progetto Caserme – che prevede la svendita dello spazio per la più tipica delle speculazioni edilizie: abitazioni di lusso con verde annesso, al fine di fare cassa per una nuova caserma che costerà alla comunità milioni di euro – non ha futuro.
Il Municipio dei Beni Comuni, invece, non solo ne ha uno rigoglioso, ma soprattutto è già un presente concreto.
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Stavolta m'inalbero! Sgombero in corso del Distretto 42!

stavoltaminalbero.jpgLe forze dell'ordine stanno tentando di sgomberare
il Distretto 42!
Il Municipio dei Beni Comuni si inalbera in difesa
del Parco Andrea Gallo!

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Distretto 42 spazio di diritti: può accogliere i profughi

accoglienza migranti distretto 42 africa insieme progetto rebeldia municipio dei beni comuni

Da alcune settimane il Governo italiano sta attuando il piano di “svuotamento” di Lampedusa, mediante la redistribuzione dei profughi nel territorio nazionale. Ancora una volta, la gestione del fenomeno è affidata a meccanismi emergenziali e improvvisati: invece di ospitare i migranti nel sistema ordinario di accoglienza dei richiedenti asilo – il cosiddetto “sistema Sprar” – si stanno predisponendo strutture di emergenza specifiche, reperite all’ultimo momento e spesso prive degli standard minimi previsti dalla legge.


E’ in questo contesto che sono giunti a Pisa alcune decine di profughi, che sono stati collocati in strutture del tutto inadeguate e precarie. Una di esse si trova a Piaggerta, nella tenuta di San Rossore: qui, i migranti si trovano lontani dalla città, di fatto isolati da qualsiasi collegamento esterno, in una condizione che impedisce qualunque forma di inserimento sociale. Eppure, ci sarebbero le possibilità per un’accoglienza degna di questo nome, se solo si
volesse metterla in campo.

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Pisa città della Guerra?

Il Ministero della Difesa risponde: l'ex Caserma 'Curtatone e Montanara'
è d'interesse per il Progetto Caserme


no war no blitz

Nella giornata di lunedì 14 aprile l'Agenzia del Demanio ha ricevuto la tanto attesa risposta da parte del Ministero della Difesa in merito all'interesse di quest'ultimo per lo spazio dell'ex Caserma 'Curtatone e Montanara'. Il messaggio dei militari è sempre lo stesso: cosa nostra non si tocca, anche se non lo utilizzeremo mai.

Il Distretto 42 è abbandonato da 20 anni, il cosiddetto 'Progetto Caserme' che coinvolge l'area di via Giordano Bruno è arenato da dieci, ma il Ministero della Difesa ha comunicato al Demanio che il bene è di suo interesse e utilizzo, per cui non è disponibile a dare il via libera al trasferimento a titolo gratuito al Comune di Pisa, in base a quanto previsto dal federalismo demaniale.

A fronte di un protocollo defunto, e l'insostenibilità evidente di un'operazione immobiliare da 200 milioni di euro, si prova a lasciare in stato di abbandono uno spazio che da oltre due mesi è stato invece restituito alla cittadinanza, grazie a un percorso di partecipazione che ha riportato alla vita un parco pubblico di ottomila metri quadrati, che qualche militare vorrebbe invece tornasse a essere il proprio parcheggio privato.

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Pasquetta al Distretto42

 

   
    
pasquettad42reduce.jpg
 
evento fb

 

 

Dall’uovo di Pasqua è
uscito un pulcino di gesso arancione
col becco turchino.
Ha detto:
“Vado mi metto 
in viaggio e porto a tutti 
un gran messaggio!”
E svolazzando di qua e di là,
attraversando
paesi e città
ha scritto sui muri, nel cielo e per terra:
Viva la pace, abbasso la guerra

 

Gianni Rodari

8.00 VerdeColazione

 

Pic nic nel Parco Andrea Gallo con griglia aperta ( noi ci mettiamo la carbonella e voi ci grigliate quello che desiderate 


Bar aperto

 

 

15:00 Laboratorio culinario "Dell'arancia non si butta via nulla": la marmellata di arance.
Con le arance di SOS ROSARNO

 

15.00 Per i più piccoli (ma non è detto): Caccia all'uovo colorato

 

17.00 merenda pomeridiana equa e solidale a cura del Chicco di Senape

 

 

Giustizia e Verità per Zakir

 

VENERDÌ H 15 CORTEO DA PIAZZA VITTORIO EMANUELE 
PERCHÉ QUELLO CHE È SUCCESSO NON FINISCA NEL DIMENTICATOIO E, SOPRATTUTTO, NON ACCADA MAI PIÙ.
 

 

veritperzakir.jpg
Domenica scorsa è avvenuto un omicidio. Non in qualche luogo lontano, non in un teatro di guerra o di conflitto, ma proprio nella nostra città, in pieno centro.
Zakir Hossain, un giovane bengalese che lavorava come cameriere in un ristorante in Piazza Gambacorti (Piazza La Pera), è stato aggredito e ucciso in Corso Italia, proprio mentre usciva dal posto di lavoro. Al momento non si conosce il movente dell’omicidio, e sulle stesse dinamiche del fatto vi sono numerose incertezze. Quel che si può dire sin da ora è che si tratta di un fatto gravissimo, inaudito, senza precedenti nella nostra città: che proprio per questo non va sottovalutato.

Martedì sera la comunità bengalese si è riunita in un’assemblea spontanea: seduti in cerchio, nella stessa piazza dove Zakir lavorava e dove trascorreva gran parte delle sue giornate, i connazionali del giovane hanno pregato, hanno ricordato il loro amico e collega, e hanno raccontato le loro storie. Molti di loro sono commercianti, e gestiscono piccoli esercizi di ristorazione o minimarket: spesso, proprio questi negozi sono additati come un pericolo per la “sicurezza
pubblica”. Il tragico omicidio di Zakir mostra l’altra faccia della realtà: perché spesso sono proprio i migranti – a Pisa, e non solo – ad essere vittime di aggressioni e di violenze. Ma di questo non si parla, quando si discute (a sproposito) di “sicurezza”…

Oggi, la comunità bengalese chiede verità e giustizia. Chiede indagini accurate, che consentano di risalire al responsabile (o ai
responsabili) del tragico omicidio. Esige che nessuna traccia sia trascurata, che si ascoltino testimoni, che si analizzino (eventuali) filmati. Pretende insomma che il caso – per la sua inaudita gravità – sia seguito con serietà e attenzione dagli inquirenti. E’ una richiesta che facciamo nostra, e che rilanciamo: i volontari e gli attivisti di Africa Insieme e del Municipio dei Beni Comuni hanno messo a disposizione della comunità bengalese i propri legali di fiducia, affinché la vicenda sia seguita da professionisti competenti.
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Colazione al Distretto 42

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L'Associazione per la Pace di Pisa per il Distretto 42

L'Associazione per la Pace nasce dal movimento pacifista della metà degli anni ’80 che si è battuto contro l’installazione dei missili nucleari NATO a Comiso. Fu una grande lotta, che continua oggi attraverso i numerosi gruppi locali dell’associazione - come quello pisano – impegnati per la promozione di “progetti politici, culturali ed educativi volti alla realizzazione del disarmo, alla cessazione dei conflitti esistenti nel mondo, alla risoluzione dello squilibrio tra paesi ricchi e paesi poveri, al rispetto dei diritti umani e delle libertà dei popoli, alla pratica della nonviolenza e all'affermazione di una nuova idea di rapporto con il pianeta che ponga fine alla violenza fra le persone e sulla natura”. Non possiamo, quindi, che sostenere e difendere la realtà del Distretto 42, la dimostrazione fattiva che da spazi pensati e vissuti per lungo tempo come luoghi dove prepararsi alla difesa dal nemico, attraverso la pratica della guerra, possano nascere importanti progetti sociali e culturali, capaci di aggregare individui e gruppi e di riattivare le risorse sopite della cittadinanza, creando in questo modo un nuovo modo di essere e fare comunità. E' questo un percorso, secondo noi, di costruzione della pace dal basso, che le istituzioni dovrebbero riconoscere e valorizzare!
Ci auguriamo quindi che da un luogo simbolo dell’oblio e dell’inefficacia della politica “istituzionale”, possa nascere uno spazio dove crescere e formarsi come cittadini di pace, partecipando attivamente alla vita della città e accogliendo e rispettando tutte le differenze presenti in essa.

Assopace-Pisa
 

Distretto 42. 20 digiunanti aspettano ancora una risposta dal Sindaco Filippeschi

digiunanti.jpgContinua da un mese e mezzo la "staffetta del digiuno" a difesa del Distretto 42 di Pisa, l'ex Caserma Curtatone e Montanara recuperata e aperta alla cittadinanza dal Municipio dei Beni Comuni il 15 febbraio scorso. Stefano Petroni ha digiunato lunedì 14, oggi è il turno di Donata Frigerio, domani di Mariella Ratti, giovedì digiunerà Mauro Contato, venerdì toccherà a Beatrice Bardelli e nel fine settimana di Pasqua a Roberto Lepera.
Per adesioni alla staffetta: Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo

Il silenzio del Sindaco Filippeschi ancora regna sulla vicenda, per questo una delegazione dei digiunanti chiederà un incontro con il primo cittadino nei prossimi giorni. Gli 8.000 mq del parco urbano "Andrea Gallo" rischiano di essere reclusi a breve dalle forze dell'ordine, privando la collettività di un bene comune, luogo di pace, vita e socialità nel centrale quartiere San Martino di Pisa.

Pisa, 15 aprile 2014

 

 

la settimana del distretto

lasettimanadeldistretto42.jpg
 
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