Oggi 19:30 | Cantiere San Bernardo Vietato ai minori di anni 18 Pur con tutte le difficoltà di chi non ha più il proprio spazio, CinemAltrove, il cineforum del Progetto Rebeldìa, ha continuato imperterrito il suo progetto politico-culturale. ...
Domani 17:00 | Pubblica Assistenza - Cisanello Alla scoperta del parco che verrŕ in via Bargagna, accanto alla Pubblica Assistenza ore 17.00 – passeggiate per conoscere gli animali e le piante del “parco perduto” con Glauco Baldassari dell’Associazione Pis...
Domani 18:00 | Polo Didattico Porta Nuova PROIBIZIONISMO E' APARTHEID L'Osservatorio Antiproibizionista Canapisa Crew in collaborazione con collettivo antipsiachiatrico Antonin Artaud è lieto di presentare il dibattito intitolato PROIBIZIONISMO E' APARTHEID -Il c...
24/05 20:00 | Peperita Peperoncini e Saperi Mangiando s'impara Peperoncini e saperi! L'Associazione Fratelli dell'Uomo e l’Osteria Bio Peperita di Cecina (LI) accomunati dalla sensibilità verso l'ambiente e l'agricoltura bi...
Torneo di calcio a 5 non competitivo organizzato dal Progetto Rebeldìa di Pisa, col supporto logistico ed organizzativo del circolo Arci Pisanello e la collaborazione tecnica della UISP, comitato di Pisa. Il torneo si svolgerà dall'8 giugno al 1 luglio 2012 presso il circolo Arci "Pisanello" - Via Marsala - 2 Riglione - Oratoio, PISA. Per maggiori info: www.rebeldia.net
Il 5 Maggio,
davanti agli occhi di una città intera come Milano nasce MACAO, nel
pieno del centro finanziario, territorio ormai defraudato da anni di
malgoverno della città. In questi dieci giorni di incessante attività
culturale e sociale migliaia di persone hanno potuto toccare con mano il
degrado che deriva dall'abbandono colpevole da parte di una proprietà
privata che sa solo consumare spazi e lavoro, ma hanno anche potuto
toccare il cielo con un dito, lassù dal 32esimo piano di Torre Galfa.
Forse hanno potuto guardare con occhi diversi e con nuove prospettive
alla propria città, restituita loro come un bene comune, hanno potuto
scoprire una strada da percorrere
con altri cittadini e cittadine.
Nel vuoto in cui ci troviamo a vivere quotidianamente, nel silenzio in
cui tutto avviene, nell'assenza totale di equilibrio tra chi le regole
le deve rispettare e chi le scrive e le impone a proprio piacimento, in
un'epoca in cui la speculazione finanziaria e la miseria sembrano
soffocare tutto, quei 32 piani vestiti di blu hanno rappresentato un
faro per Milano, ma anche per molte altre città italiane che si sono
raccolte intorno a questa esperienza in soli pochi giorni.
Ieri tutto questo è stato sgomberato, ma anche se stasera quella luce
non indicherà più una via, Milano stanotte non potrà dormire, ciò che è
stato continuerà.
Nessuno potrà scordarsi quello che da lassù hanno visto, per cui TUTTI/E A M.A.C.A.O!!
Apprendiamo che dall'11 al 13 maggio 2012 si terrà al Palazzo dei Congressi di Pisa l'evento "Quello che le donne vogliono".
Ma cosa vogliono le donne?
A giudicare dal volantino che pubblicizza l'iniziativa sembra che i loro desideri ruotino intorno a tre concetti di riferimento: essere belle, essere alla moda, essere delle consumatrici. "L'universo femminile è il tema", recita il sottotitolo: un cosmo dai confini molto limitati, se si riduce solo a questi tre aspetti.
Se "la vera protagonista è la donna" con "le sue mille meravigliose sfaccettature" non capiamo perchè venga offerta un'unica rappresentazione di femminilità aderente ai canoni sessisti di bellezza e ai modelli occidentali di consumo, che creano quelle gabbie culturali contro le quali ci battiamo quotidianamente.
Si
avvicina la campagna elettorale, tornano gli sgomberi dei campi rom. A
un anno di distanza dalle prossime elezioni amministrative, il Sindaco uscente pensa di fare il pieno dei consensi agitando il
“problema rom”, indicando facili capri espiatori da allontanare e
cacciare.
Un modo comodo per deviare l’attenzione dai veri problemi di questa città.
Questa volta, le vittime designate sono gli abitanti di una piccola
comunità di origine rumena: dodici persone in tutto, di cui cinque
minori, che da giorni cercano un luogo in cui ripararsi. Sgomberati dal
palazzo “dei Frati Bigi”, hanno trovato rifugio sotto il Ponte delle
Bocchette: da allora la Polizia Municipale non ha dato tregua, e quasi
ogni giorno si susseguono sgomberi e intimazioni di allontanamento.
Giovedì 3 maggio ore 21.00 presso la Gipsoteca di Arte Antica – “La donna a due dimensioni. Uso, abuso e consumo del corpo femminile in pubblicità” - a cura di ¡Mosquíto!
Venerdì 11 maggio ore 17.00 presso la Libreria “Tra le righe” (via Corsica, 8 ) – Presentazione del libro “L’invenzione della virilità” con l’autore Sandro Bellassai – a cura di Maschile Plurale (Gruppo Uomini Viareggio)
Mercoledì 23 maggio ore 11.00 presso la Gipsoteca di Arte Antica – Giornata di studi “Il corpo lesbico? Riflessione performativa sulla moltiplicazione di corpi di donne lesbiche oltre lo stereotipo” - a cura di Arcilesbica Pisa e Omofonie
Giovedì 24 maggio ore 15.00 presso la Gipsoteca di Arte Antica – Workshop “Regine di bellezza o lolite? Dall’armadio della mamma ai concorsi di bellezza e alla pubblicità” - a cura di Collettivo Le Grif
Lunedì 4 giugno ore 17.00presso la Gipsoteca di Arte Antica – Workshop “Attivare l’immaginario: la forza delle donne” - a cura di Associazione Centro Donna Evelina de Magistris – Livorno
Inoltre, per tutto il mese di maggio presso la Gipsoteca di Arte Antica – Piazza San Paolo all’Orto n°20 (aperta ogni mercoledì 8.30-13.30 e 14.00-17.00) saranno esposte:
mostra fotografica “Donne di carta” a cura di ¡Mosquíto! e Imago
mostra “Aguzziamo la vista” a cura di Gruppo “Il sessismo nei linguaggi”-Casa della Donna Pisa
concorso fotografico “Sovraesposte” - a cura di ¡Mosquíto! e Imago
SCENDI IN PIAZZA PER DIRE BASTA AL PROIBIZIONISMO!!
APPELLO CANAPISA 2012
E' dal 2001 che l'Osservatorio Antiproibizionista porta avanti un lavoro di ricerca, divulgazione e diffusione di pratiche di riduzione del danno, finalizzate allo sviluppo di una cultura consapevole e critica nell'affrontare la realtà del consumo di sostanze proibite e la repressione attuata dalle politiche ultra proibizioniste “made in Italy” in materia.
Lo scenario che abbiamo di fronte, dopo cinquanta anni di proibizionismo planetario, è quello di un campo minato dove non ci si può muovere per paura di fare la mossa sbagliata e vedersi rovinare la vita solo perché si è scelto di consumare sostanze proibite.
Il 7 maggio prossimo ricorrerà il 40° anniversario della scomparsa di Franco Serantini. «studente/lavoratore di origine sarda, anarchico, Franco è morto nel 1972 nel carcere Don Bosco di Pisa per le percosse ricevute dalla polizia mentre partecipava ad una manifestazione antifascista».La vicenda di Franco Serantini ha segnato profondamente tutta la città di Pisa e la storia di tutto il paese. Negli anni molte manifestazioni e iniziative, intraprese a livello locale e non solo, hanno tenuto viva la memoria di Franco e con essa le sue idee. Dopo la morte, gli amici e i compagni di Franco, insieme a gran parte della città, lo hanno voluto ricordare apponendo una targa sull’edificio ex collegio Pietro Thouar, dove aveva trascorso gli ultimi anni della sua vita, e ponendo nell’attigua piazza un monumento di marmo.
L'Associazione ArciLesbica Pisa
entra nel merito della questione sul Bando per l'assegnazione della gestione
della Stazione Leopolda, condividendo le preoccupazioni emerse finora da larga
parte del mondo associativo pisano.
Pur non avendo mai fatto parte del
Cartello associativo partecipante alla gestione della Stazione Leopolda, ci
sembra necessario intervenire in questo dibattito che va ad incidere
profondamente sulla democrazia degli spazi sociali cittadini.
Egregio signor Sindaco di Pisa,
siamo un gruppo di cittadini, maggiorenni e residenti nel Comune di Pisa,
che abitano, lavorano o semplicemente hanno a cuore il litorale pisano.
Apprendiamo in questi giorni, dal principali mezzi d'informazione la
notizia della volonta di codesta amministrazione di realizzare un
percorso ciclabile che colleghi il litorale alla città, chiamato ‘Al
mare ci vado in bici’.
Di un progetto del genere si paria da anni, si sono fatti studi e promesse, ma non si è ancora realizzato niente di concreto.
Siamo convinti che il progetto non sia piu procrastinabile e quindi chiediamo che si trasformi in un impegno formale.
Riteniamo che sia adatto allo scopo un percorso ciclabile riservato e
non promiscuo cosi come previsto dai D.M. 30 novembre 1999 n 557.
La presente costituisce petizione ai sensi dell'art. 54 del vigente statuto comunale.
Gli spazi servono. Anche, fra l'altro, a capirsi. Se solo fossero gestiti meglio, a Pisa non mancherebbero. In molti e molte a Pisa conducono da anni percorsi battaglieri che hanno tenuto altissima l'attenzione sul problema. E storicamente - come emerge chiaro dal bel comunicato della Casa della Donna - le istituzioni sono state sensibili. Fino all'esplosione della speculazione sul mattone. Nello spazio di un decennio, quella logica finanziaria e speculativa si è impossessata del Comune che oggi, come il peggiore palazzinaro, affitta a prezzi altissimi. Ne consegue che il bando della Leopolda è un annuncio: AAA solo referenziati e per bene, immobile di pregio adiacenze centro storico mq 1500 affittasi. Utenze escluse, proprietaria indiscreta.
IL BANDO PER LA LEOPOLDA VA RITIRATO E RIPENSATO COINVOLGENDO TUTTO IL MONDO ASSOCIATIVO CITTADINO
Rifondazione Comunista ha da subito contestato l’impostazione del bando per la Leopolda chiedendo, insieme ad altre forze politiche e a diverse realtà sociali della città, che la giunta tornasse sui propri passi. A due settimane dalla scadenza del nuovo bando – uscito dopo che il primo è stato frettolosamente pubblicato, per poi essere ritirato e rimaneggiato – chiediamo che anche questo venga ritirato e radicalmente ripensato in un confronto pubblico con tutto il mondo associativo cittadino. Tale confronto, misura di democrazia reale, finora è mancato del tutto.