Le lettere di sgombero e le minacce le rimandiamo al mittente: Rebeldìa è una questione politica e non di ordine pubblico.
Chiediamo al Sindaco di ritirare il provvedimento. Il 7 giugno Rebeldìa invade la città con una grande manifestazione
Mercoledì 8 Maggio, senza alcun preavviso, riceviamo una comunicazione dalla CPT, tra l'altro indirizzata per conoscenza anche alla Procura della Repubblica, nella quale si intima al Progetto Rebeldìa di liberare l'area di via Battisti, altrimenti procederanno con lo sgombero coatto dei locali.
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Sabato 7/6/2008 - Difendi Rebeldía - Appello |
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SABATO 07 06 2008
DIFENDI REBELDIA, L’ALTRA CITTA’ CHE R-ESISTE
MANIFESTAZIONE CITTADINA
Concentramento ore 17:30 Piazza Sant’Antonio - conclusione in Piazza
Carrara con concerto degli Assalti Frontali
Materiale di promozione della manifestazione: spot video - banner - Aderisci alla manifestazione!
Il nostro appello è rivolto a tutte e tutti coloro che credono e lavorano
quotidianamente perché un’altra città sia veramente possibile.
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Adesioni alla manifestazione del 7 giugno |
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Riportiamo i comunicati di adesione all'appello per la manifestazione del 7 giugno.
Leggi l'appello - Per inviare un comunicato di adesione scrivere a:
Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
- per aderire personalmente riempire il modulo sotto.
Adesioni giunte fino ad ora: Rifondazione Comunista /SE +++ Giovani Comunisti/Network dei Giovani della Sinistra +++ Rete Radiè Resch +++ Fratelli Dell'uomo - Associazione europea per la solidarietà e la cooperazione internazionale con il Sud del mondo +++ Verdi - Pisa +++ Il Manifesto Firenze e dintorni
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Una cartolina per non perdere i punti di riferimento in citta'! |
Per
non perdere i punti di riferimento in città!
Invia una cartolina al sindaco Filippeschi...
Vorresti andare in vacanza ma non sai cosa il Comune di Pisa ti farà o non ti farà
più trovare al tuo ritorno?
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IL NAZIFASCISMO VA RIPUDIATO E CONTRASTATO |
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Nuove destre, altri morti, vecchi incubi...questi sono i primi pensieri che vengono in mente all'ennesimo atto di nazifascismo perpetuato a scapito di un inerme passante e ben più scuri sono gli orizzonti che ci attendono.
L'avallo da parte delle nuove istituzioni di destra, che giudicano questo scempio un mero "atto criminale e non politico", che minimizzano l'assassinio di un ragazzo reputando "ben più grave bruciare le bandiere d'Israele", ci lascia stupiti ma colmi di rabbia, increduli ma attenti.
La nostra società ha nell'antifascimo uno dei suoi cardini fondanti e quindi tolleranza, accoglienza, cittadinanza, solidarietà e fratellanza dovrebbero essere i valori comuni.
Oggi vediamo ribaltare questi principi basilari della democrazia con provvedimenti, atteggiamenti e prese di posizione che aizzano alla xenofobia, alla tolleranza zero, all'individualismo più spinto.
Noi diciamo no alla xenofobia, no al razzismo, no al nazifascismo, no alla tolleranza zero e rivendichiamo i capisaldi fondanti di una società costruita sull'antifascismo.
Riportiamo alcuni passi del comunicato degli antifscisti e delle antifasciste veronesi gridando con loro "CONTRO IL FASCISMO ORA E SEMPRE RESISTENZA".
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MayDay008: il primo maggio precario che travolge i confini del futuro! |
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La precarietà picchia duro, nel lavoro e nella vita. Non è “sfiga”. Non è
cosa passeggera. Non è un problema sociale tra gli altri ne’ un titolo di un
giornale. Non è semplicemente la perversa proliferazione di contratti atipici
ne’ un dazio che le giovani generazioni sono costrette a pagare per entrare nel
mercato del lavoro.
È il modo contemporaneo di produrre la ricchezza, di sfruttare il lavoro,
di asservire ogni stilla della nostra vita al profitto delle imprese. La
precarizzazione è la crisi della rappresentanza politica e sindacale del lavoro
e nel sociale, e segna un punto sulla linea del tempo rispetto al quale non si
può tornare indietro. È il punto da cui è necessario ripensare e sperimentare
nuove forme e strategie di lotta; contro lo sfruttamento, le gerarchie e le
povertà. Una lotta che parli chiaro e a voce alta, perché ricca di tutto ciò che
la precarizzazione nega e riduce al silenzio.
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Emergency Life Support
for Civilian War Victims è una organizzazione non
governativa italiana che si dedica alla cura e alla riabilitazione
delle vittime civili delle guerre.
Uno degli obiettivi
principali dell’associazione è quella di portare assistenza
di alto livello sia sul piano chirurgico che medico che riabilitativo
alle vittime dei conflitti di oggi. Oggi la maggioranza delle guerre
vede i civili non combattenti rappresentare il 90% delle vittime
finali del conflitto. Per portare assistenza a questa enorme massa di
persone Emergency progetta, costruisce e gestisce centri
medico-chirurgici gratuiti in zona di guerra, attualmente
l’associazione è presente con i suoi ospedali in Afganistan,
Cambogia, Sierra Leone, Sudan mentre in Iraq opera un centro di
riabilitazione produzione protesi.
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APPELLO CANAPISA'008 MANIFESTAZIONE ANTIPROIBIZIONISTA |

Il fallimento del proibizionismo è sotto gli occhi di tutti.
L'assunzione di sostanze che modificano la coscienza è un fatto che
accomuna gli esseri umani di tutti tempi, luoghi e culture. Nel corso
del tempo è stato proibito l'uso di alcune di queste sostanze, dando
vita a tutta una serie conflitti ai quali i governi hanno risposto con
sempre maggiore repressione. Nasce così il problema droga. Sono state
promulgate leggi e istituiti imponenti apparati repressivi, per
affrontare la questione a livello globale, che hanno dichiarato la
guerra alla droga.
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L’Altra campagna per “La città che non c’è” |
Marzo-Aprile 2008:
L’Altra campagna
per “La città che non c’è”
del Progetto Rebeldía
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Quale trasformazione per Pisa? |
Un appello per il confronto e la partecipazione
Nei prossimi anni Pisa sarà oggetto di una profonda trasformazione che investirà sia il centro che i quartieri più periferici della città. I progetti in campo sono molteplici: dal trasferimento di servizi nelle zone di Cisanello e Ospedaletto (ospedale, Provincia, tribunale, caserme..), alla realizzazione di nuove aree residenziali nel tessuto urbano periferico ( Il Parco delle Torri e la Piazza del Terzo millennio), fino alla riqualificazione del Santa Chiara e delle caserme nel cuore di Pisa.
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Una parte rilevante della campagna elettorale si sta giocando sulla
sicurezza: si parla di quartieri ostaggio di degrado e microcriminalità, si
attribuiscono questi problemi alla presenza di alcune categorie di migranti -
Rom, irregolari, ambulanti e si propongono “ricette” repressive, come lo
sgombero dei campi o l’allontanamento degli “abusivi” dal Duomo. Questa immagine
di “cittadella assediata” contrasta però con la realtà in cui viviamo: un
territorio tranquillo, dove i fenomeni criminali sono contenuti entro limiti
fisiologici. La crescita della presenza migrante pone, è vero, questioni
inedite, che però non hanno nulla a che vedere con la sicurezza.
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Lettera aperta al futuro Sindaco di Pisa |
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Egregio Sig. Sindaco di Pisa,
i Suoi concittadini Alessandro Baldassari, Aldo Frediani, Francesco
Stoppaccioli e Francesco Tognarini, La ringraziano in anticipo per
l’attenzione che vorrà loro dedicare.
Lei, come nostro futuro Sindaco non è oggi una persona fisica; è dunque alla figura istituzionale che noi ci rivolgiamo.
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